Miti da sfatare: il mio cane non mi ascolta!

Segnali calmanti: sicuro che tu e il tuo cane parliate la stessa lingua?

“Quando sgrido il mio cane, lui guarda dall’altra parte e mi manca di rispetto!”
“Il veterinario induce sonnolenza al mio cucciolo, sbadiglia per tutto il tempo della visita…”

IMG_8159

I nostri amici cani comunicano in modo molto diverso dal nostro: mentre noi umani utilizziamo principalmente la comunicazione verbale, essi si avvalgono principalmente della comunicazione olfattiva e di quella visiva. Sono soprattutto le posture che permettono ai cani di comunicare tra loro e con noi: la posizione delle orecchie, della coda, lo sguardo, ecc., hanno molti e differenti significati. Esistono, in particolare, una serie di segnali corporei emessi dai nostri quadrupedi che hanno principalmente due funzioni:indicare le intenzioni pacifiche di chi li emette, oppure manifestare un certo stato di apprensione o ansia. In realtà le due cose si fondono: quando un cane emette dei segnali di calma per pacificare l’altro, probabilmente lo fa perché non si sente a proprio agio e vuole allentare la tensione. Un po’ come noi quando sorridiamo a qualcuno. Gli animali sociali sono quasi immancabilmente animali pacifici, perché devono condividere spazi, cibo e ogni genere di risorsa: il loro scopo è la conservazione della specie.
Accade molto spesso però che i segnali inviati dal cane non vengano compresi, perché antropomorfizzati. Queste incomprensioni vengono vissute dal cane in modo conflittuale, e creano problemi nel rapporto con il compagno umano.

Per continuare a leggere clicca qui