Miti da sfatare: Fido non è il giocattolo di nostro figlio!

Fratelli a quattro zampe: istruzioni per l’uso

Nell’ultimo articolo vi abbiamo lasciato con un vero e proprio manuale su cosa fare quando si aspetta un neonato in famiglia, ma sappiamo invece quali accorgimenti prendere quando il piccolo comincerà a gattonare, a camminare e ad interagire in modo consapevole con suo fratello e amico peloso?

E’ importante cominciare fin da subito a far capire a nostro figlio che il cane prova delle sensazioni, delle emozioni e soprattutto che anche lui può provare dolore. Chiaramente non capirà la comunicazione specifica del cane, ma inizierà a rispettarlo perché questo sarà l’esempio che gli daremo.
Quando il nostro primogenito comincerà a camminare, la nostra sorveglianza dovrà essere assidua; a questo punto il cane può essere raggiunto ovunque e quindi potrebbe non avere un attimo di pace. Non bisogna mai lasciare solo un bambino con un cane senza la supervisione di un adulto. Anche solo involontariamente, durante il gioco, il cane può far male al bambino semplicemente saltandogli addosso per fargli le feste. Alcuni cani hanno una delicatezza eccezionale, ma non è sempre così. In generale, una volta che il cane avrà imparato a conoscere i bambini, tenderà a comportarsi con loro, come farebbe con una persona adulta. Inoltre il bambino, spesso, non è in grado di interagire in modo corretto con il cane, interagisce in modo eccessivo e smisurato, eccitandolo e agitandolo: per esempio può tirargli la coda o le orecchie, oppure infilargli le dita negli occhi; in questi casi il cane può reagire dando dei segnali di avvertimento (allontanandosi o ringhiando). Ma se il bambino non è in grado di interpretare correttamente i segnali dati dal cane, continuerà a disturbarlo con il rischio di essere morso.

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